Nota 02 – Reperti da Athanor
Trasmissioni periodiche da un archivio che rifiuta di sparire
La tetra figura avanzò tra i tavoli annegati nell’ombra notturna.
Guardò prima da un lato e poi dall’altro.
Il magazzino del Tempio di Athanor era straordinariamente ricco di reperti e informazioni.
Ogni tavolo era etichettato, ogni reperto catalogato. Perfino le copie delle copie avevano una collocazione precisa.
Non si sarebbe mai aspettato un lavoro così scrupoloso, e invece...
Gli Isparaleth erano proprio come gli umanoidi: accumulavano cose.
Si chiese come mai così tante creature “intelligenti” sviluppassero questa mania per l’accumulo degli oggetti. Lui non lo aveva mai capito. Lui preferiva le informazioni. Non occupavano posto e riuscivano ad essere molto più utili.
Sollevò un grosso frammento ceramico bianco e lucido e lo guardò con attenzione col visore notturno attivato. Era senza dubbio un frammento dell’involucro esterno del gigantesco artefatto sferico che dava il nome al tempio. Si chiese come lo avessero recuperato quei matti dei suoi seguaci.
Passò al tavolo successivo e sollevò un candido reperto circolare. Altra anticaglia. Era chiaramente la chiave di un pannello di Athanor e sembrava anche di primo livello. L’ennesimo pezzo strappato dalla superficie esterna del grande artefatto. Quanti scontri si erano consumati sulla sua superficie. Che reperto inutile. A cosa gli sarebbe potuta servire quella chiave? A niente. Entrare in Athanor era praticamente impossibile. Quando ci aveva provato, tanto tempo addietro, aveva capito che aprirne davvero le porte ne avrebbe richiesto la distruzione. E lui non voleva distruggerlo. Alla fine aveva desistito. Sorrise rendendosi conto che l’artefatto era probabilmente una delle poche cose che era riuscita a porre un freno alla sua curiosità.
Un’aura attirò la sua attenzione verso la porta. Nonostante fosse notte fonda in corridoio stava passando Tecla.
Non si mosse, non ce n’era bisogno. Anche se Tecla era un’abilissima scrutatrice mentale, gli bastava una semplice invisibilità per sfuggirle. Non avrebbe potuto mai vederlo davvero, visto che non ricordava cosa poteva vedere. Era nell’oblio anche lei.
Poi capì.
Ecco perché tutta quell’ossessione per l’accumulo e la conservazione degli oggetti. Gli umani e gli Isparaleth avevano una memoria fallace, soprattutto adesso, e gli oggetti erano un aiuto prezioso per ritrovare la memoria delle cose passate. Erano un parziale antidoto all’oblio nel quale erano piombati.
Pensò che su uno di quei tavoli avrebbe potuto lasciare qualcosa di interessante, di rivelatore. Se non altro per la simpatia che nutriva per loro: studiarli era una scoperta continua.
Poi ci ripensò.
Non era il caso di interferire.
Non quella notte.
Il problema dei mondi grandi e stratificati
Notte Inquieta è già diventata più grande di quanto avessi previsto. Nato come un piccolo sito, il progetto si è espanso nel tempo tra teatro, racconti, frammenti, Medium, Tumblr e AO3. Poi il progetto ha cercato di diventare più resistente ed è approdato su GitHub e Internet Archive e si è replicato nei mirror di emergenza riorganizzando anche il sistema di backup che avevo utilizzato fin dagli inizi. Insomma nel tempo il materiale è cresciuto a dismisura e tutto è cambiato. Oggi mi sono reso conto che il problema per me non è più inventare nuove cose, il vero problema è tenerle organizzate per poterle ritrovare. Il mio incubo è infatti l’incoerenza, motivo per cui quando scrivo, tutta la saga deve essere virtualmente sotto i miei occhi. Ogni volta è una sfida e forse è anche per quello che mi piace scrivere.
«Nel frattempo, il mondo continua a muoversi.»
Nuovi segnali dalla saga
Anche nelle ultime settimane, nuove tracce della saga hanno cominciato a comparire online. Vediamo velocemente le principali novità:
Nel cuore di Athanor
Siamo arrivati al Frammento 11: Primi passi nel laboratorio, si apre quindi il secondo arco narrativo nel cuore dell’artefatto. Nel frattempo è stato aperto un canale di comunicazione con Athanor che potete utilizzare se siete curiosi. Usatelo con cautela, potrebbe essere pericoloso. (su Tumblr)
Diradando l’oblio
Siamo arrivati al Capitolo 7: Amaro destino, quindi potrete conoscere dei nuovi e importanti personaggi della saga. Nel frattempo continua il lento recupero dei contenuti di un artefatto di Chrono. Potete consultarli direttamente sul sito, ma ricordatevi di tornare perché l’estrazione dei dati è molto lenta e richiederà tempo, quindi alcuni contenuti saranno disponibili solo più avanti. Attenzione, anche in questo caso accedete con cautela. (su AO3)
Prigioniera a Detha
La trilogia di Prigioniera a Detha si è conclusa. (su Medium)
Per oggi è tutto. Portate con voi un po’ di questa Notte Inquieta.
PS: Questa volta il messaggio parte di giorno, ma il frammento di apertura è stato scritto col buio, come da tradizione.






